UNA GROTTA AL TESOL
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Nostra Signora del Sacro CUORE
La devozione a Nostra Signora del Sacro Cuore fu introdotta ufficialmente da San Daniele Comboni con l’atto di consacrazione del Vicariato dell’Africa Centrale, l’8 Dicembre 1875. Concepita come completamento e perfezionamento del precedente atto di consacrazione del Vicariato al Sacro Cuore, egli l’aveva accolta dall’amico p. Jules Chevalier (1824-1907), ideatore e propagatore della medesima in tutta la cristianità. Nella lettera circolare, che il 28 ottobre 1875 inviò al clero e ai fedeli del suo Vicariato, egli scriveva: “O nome benedetto! O nome adorato! O nome il più bello dopo quello di madre di Dio! Nostra Signora del Sacro Cuore! Il mistero del Cuore di Maria è il mistero della Madre che sotto la croce introduce in maniera particolare alle intenzioni salvifiche del Cuore di Cristo e quindi al dono della grazia: “Mistica chiave del Cuore di Gesù” come è invocata nell’atto stesso di consacrazione. E non fu un gesto di entusiasmo passeggero. Comboni avrebbe poi accoppiato a questo titolo mariano quello di Regina dell’Africa e, qualche anno dopo avrebbe eretto ad El Obeid, capitale del Kordofan, città di circa centomila abitanti, una chiesa dedicata a Nostra Signora del S. Cuore Regina della Nigrizia: “Chiesa che è la più bella e il più grande tempio che mai sia esistito nell’Africa Centrale” (S. 6768).

Al Tesöl se ne fa memoria
Una devozione nata a Limone, cresciuta a Verona maturata in Africa torna a casa. La presenza di un santo ha lasciato la sua impronta nella religiosità popolare della comunità parrocchiale di Limone sul Garda. L’eloquenza dei gesti lo dimostra.
Durante i mesi più acuti della pandemia (che purtroppo continua ad avere effetti significativi sul nostro modo di vivere, di viaggiare e di incontrarci), stretti nella morsa dello smarrimento molti si sono rivolti a Dio implorando la liberazione da questo flagello. Parecchi hanno cercato dal Sacerdote un aiuto per incontrare Gesù. Ci ha colpito il fatto che in questo risveglio di fede, le numerose persone che hanno chiesto preghiere, all’intercessione del Comboni univano sempre quella della Beata Vergine Maria. Stavo scrivendo queste cose quando sono stato interrotto da una persona che entrando mi presenta due vasetti di stupendi ciclamini con la scritta: S. Daniele sull’uno e Madonna sull’altro. Una conferma che quanto stavo scrivendo rispondeva proprio a verità: A Gesù si arriva attraverso il cuore della MADRE.. Questa è la mamma. E quando manca la mamma, la vita di un figlio diventa acerba, dura e anche triste.

UNA GROTTA al TESOL 
E’ nata rapidamente in questa estate. Qualcuno ha avuto l’idea e ne ha tracciato il cammino. La risposta di solidarietà, di impegno e di incoraggiamento è arrivata da molte parti. Per senso di responsabilità ci è sembrato doveroso muoverci e venire incontro ad un desiderio tanto vivo e tanto largamente condiviso: il bisogno di toccare, di fare memoria, di evidenziare in qualche modo una pagina inquietante della nostra storia per tenerla viva nel ricordo nostro e altrui. Farne memoria ci fa bene e ci mantiene costanti nella fede. Ci siamo rimboccate le maniche, per rendere ancora più bello ed attraente questo luogo del Tesöl già descritto da molti visitatori come un’oasi di pace e di bellezza, silenzio e riflessione, dove risuona l’eco di narrazioni di bontà e di gesti ispirati dalla gratuità… Intanto una signora ha regalato la statua della Madonna e un amico, appena venuto a conoscenza dell’iniziativa, ha voluto subito collaborare nella costruzione della grotta. E’ significativo che sia stata completata proprio nella festa del Sacro cuore di Gesù (Venerdì 19 Giugno 2020).

L’ inaugurazione della grotta, a causa della pandemia, è stata spostata a data da destinarsi.

La comunità Comboniana di Limone.

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