IL PRESEPIO CON I TUOI VOLTI
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IL PRESEPIO CON I TUOI VOLTI

Ti invito a preparare un presepio; un presepio diverso dagli altri anni; un presepio spirituale con tanta fede natalizia. Comincia con i tre personaggi principali: Gesù, Giuseppe, Maria;  poi scegli tu  gli altri personaggi. Piazzali davanti al bambino Gesù. Mi piace pensare che ogni personaggio si rassomiglia a quel bambino Gesù. Dio ha sei miliardi di volti. Allora, mentre fai il presepio, scegli i volti. Io condivido con te i volti che ho scelto:

Tolgo subito dal mio presepio il volto di Erode e il suo castello. Il potente e il prepotente, come Erode, non è personaggio natalizio. Chi sparge sangue e distrugge la pace degli altri non appartiene al mio presepio. Lo so che in questo mondo comandano i forti. Ma non nel mio presepio, non nella mia vita di fede.

Il primo personaggio che scelgo é Cinzia. E’ infermiera e ogni anno si cambia di turno per trascorrere il Natale nelle corsie di un ospedale di Milano. Lo fa da vari anni, ormai. Celebra Natale con gli ammalati per scelta propria.

Il secondo personaggio è Kamau, il mio catechista in Kenya. E’ stato missionario con me. Mi ha insegnato ciò che non insegnano in seminario. Mi ha accompagnato nei miei primi passi di missione in Kenya. Mi ha insegnato la lingua. Mi ha introdotto alla loro cultura. Mi ha insegnato ad essere missionario. Ha insegnato a me e a molti altri missionari prima di me.

Nel mio presepio metto quel volto nudo e triste di quelle ragazze senza nome, che passeggiano di notte, piene di timore, sui viali delle nostre città. Erano arrivate in Italia con speranza, con sogni. Ora devono vendere la loro dignità di donna come schiave; le nuove schiave degli Italiani senza cuore.

Metto nel mio presepe ancora un volto, il volto di un emigrato. Il mio emigrato si chiama Marco ed è italiano. Emigrato a Londra perché qui, nel suo paese, non trova lavoro. E’ laureato. A Londra lava piatti con la speranza di un futuro migliore. Per ora è lontano dalla sua casa, dai suoi amici, dai suoi fratelli, dalla sua ragazza. Marco soffre alla stessa maniera di come soffrono tutti gli immigrati stranieri e dimenticati in Italia!

Un altro personaggio che mi sta a cuore é Luca di 34 anni: è morto il 5 dicembre dell’anno scorso, dopo 18 lunghi anni di coma. Dopo un incidente, a 16 anni, non si è più svegliato. E con lui penso alla mamma e al papà che, per 18 anni, si sono sacrificati con tenerezza e amore per il loro figlio.

Non va bene un presepe senza angeli: Dio non invia soldati, ma angeli per annunziare pace. E allora metto angeli veri, donne e uomini , missionarie e missionari, volontari e volontarie che stanno con chi soffre, con i dimenticati. Sono angeli che lottano per i diritti e la dignità degli altri. Uomini e donne che amano, dimenticando se stessi.

Un personaggio importante da non omettere: é La persona che ti ha fatto soffrire…chiedi a Dio la forza di perdonare. Perdona e torna alla serenità. Vivi e non soffrire più, perché hai già sofferto abbastanza.

Ultimo personaggio del presepio: te stesso, te stessa. Nel presepio entra anche tu e cammina con cuore gioioso verso il bambino Gesù. Quest’anno il Natale sarà diverso, sarà un Natale silenzioso e minacciato dal covid. Forse non incontreremo tutti i parenti, famigliari ed amici. Molti di noi hanno parenti negli ospedali. Molti di noi avranno un cuore pieno di lacrime per qualche famigliare portato via dal coronavirus. Eppure dobbiamo lottare e trasformare questo Natale in una festa di amore e di speranza. Allora, cammina verso il Natale: saluta tutti, sorridi a tutti; ama tutti. Cammina verso il Natale dimenticando il male ricevuto e ricordando solo il bene vissuto. Ama, dai la mano, aiuta, ascolta, perdona. Cammina verso il Natale con la forza del cuore e dell’amore. Dà il meglio di te a ogni persona che ti incontra. Fa nascere una nuova speranza nel cuore di chi si avvicina a te. (P. Teresino Serra)

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