Etiopia
Assistenza ai tanti bambini soli e abbandonati a causa della guerra
DIAMO UN FUTURO A BAMBINI E RAGAZZI DELL’ETIOPIA
2022
Responsabile:
P. Isaiah Nyakundi
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(PROG.N.AF153) 
Da ottobre 2020 la gente gumuz e altre popolazioni della missione comboniana di Gublak, nell’eparchia (diocesi) di Bahr dar Dessie (stato federale del Benishangul) in Etiopia, soffrono le conseguenze della ribellione che ha provocato tante vittime, lo sfollamento di molta gente dai propri villaggi e centri abitati in luoghi più sicuri, nelle campagne lontano dalle. La ribellione ha soprattutto comportato l’arruolamento forzato dei giovani gumuz tra le file di combattenti irregolari, provocando anche l’evacuazione dalla missione. Solo ora si intravede uno spiraglio per il reinsediamento. La gente della cittadina di Gublak e dei villaggi circostanti, infatti, era stata dispersa e la missione aveva subìto saccheggi e occupazione da parte di gente sbandata. Stessa sorta hanno subito altri centri periferici della missione così come interi villaggi attaccati e dati alle fiamme.

I missionari di Gublak, i padri Isaiah Nyakundi, kenyano, e Christ Roi Tomety, togolese, sono provvisoriamente nella vicina missione di Gilgel Beles, con padre Marco Innocenti e il diacono Abraham Woldetinsae. Da lì possono, in qualche modo, seguire e continuare il loro servizio missionario in favore dei cristiani di Gublak.
I mercati locali offrono pochi prodotti e la presenza e attività delle strutture  governative è molto instabile, così come assenti sono gli organismi internazionali di aiuto. I padri Christ Roi e Isaiah sono dovuti quindi intervenire con i loro pochi mezzi, per provvedere almeno un po’ di cibo, acqua e tende ai rifugiati raggiungibili lungo le strade principali e perfino nei campi per rifugiati indicati dal governo. Tra i rifugiati, tanti sono i bambini e le donne, così come non mancano gli anziani.

L’appello a un aiuto ci viene dal provinciale dei comboniani in Etiopia, il bellunese padre Sisto Agostini.

Nel frattempo, i cristiani non perdono speranza, e anche quelli nella campagna lontana, continuano a riunirsi con fede per la preghiera e l’istruzione catechetica, e quando possibile, anche a costo di ore di macia, raggiungono la chiesa di Gilgil Beles, per l’Eucaristia.

Con il  “BAMBINI DI GUBLAK – ETIOPIA”, i missionari, in collaborazione con la diocesi/eparchia di Bahr Dar (che ha particolarmente sofferto di tante distruzioni), con l’aiuto dei catechisti disponibili, intendono far fronte ai bisogni primari dei gruppi più disagiati, con lo sguardo rivolto ai bambini in particolare, riaprendo la scuola dell’infanzia, portando assistenza per prevenire l’abbandono dei tanti bambini rimasti soli.

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