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AF144 – SOSTIENI LA SCUOLA PER BAMBINI DI RUMBEK/SUD SUDAN

AF144 – SOSTIENI LA SCUOLA PER BAMBINI DI RUMBEK/SUD SUDAN

Donazione libera

Informazioni Personali

Totale Donazione: 1,00€

COD: W_PR_AF144 Categoria:

Descrizione

L’istruzione è il mezzo indispensabile per interrompere il ciclo di marginalizzazione, povertà e violenza.
Sono milioni nell’Africa subsahariana le bambine e i bambini che non hanno ancora accesso all’istruzione primaria. Tra i diritti umani c’è anche quello all’i­ st ruzi one. L’istruzione è il fondamento della nostra esistenza, un diritto inalienabile che ogni individuo dovrebbe possedere, garantire e difendere .
L’Articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo recita:
«L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria …
L’istruzione deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi».

Un appello ci viene dal vescovo eletto di Rumbek, diocesi nel Sud Sudan, padre Christian Carlassare
– che si rimette dall’attacco subìto a fine aprile – :

«Anche qui in Sud Sudan – ci scrive – c’è una grande richiesta di formazione e istruzione. Vorremmo rifornire le nostre scuole primarie di materiale scolastico (libri di testo, lavagne e gessi, quaderni, pen­ ne, matite, divisa scolastica, ecc.). Alcune scuole necessitano anche di banchi e panche. Vorremmo dare particolare attenzione a bambine e bambini con disabilità, fornendo loro materiale adatto.
Le divise sono prodotte localmente e sono offerte agli alunni a un prezzo inferiore a quello del costo reale .
Oui in Sud Sudan bambine, bambini e famiglie alla divisa tengono molto, anche perché molti non avrebbero un vestito decente per recarsi a scuola. Con noi lavorano anche le suore di Madre Teresa di Calcutta che hanno un orfanotrofio . Sosteniamo la loro attività. Loro offrono ospitalità, cibo e cure mediche a bambini senza famiglia o con una famiglia povera. I bambini sono spesso ospitati con un accompagnatore, la mamma o una sorella . Ce ne sono tanti in cura per la tubercolosi. E non mancano casi di Aids… Attività simili vengono svolte anche presso le missioni che si occupano in particolare di piccoli accolti in famiglie molto povere».

L'istruzione è il mezzo indispensabile per interrompere il ciclo di marginalizzazione, povertà e violenza.
Sono milioni nell'Africa subsahariana le bambine e i bambini che non hanno ancora accesso all'istruzione primaria. Tra i diritti umani c'è anche quello all'i­ st ruzi one. L'istruzione è il fondamento della nostra esistenza, un diritto inalienabile che ogni individuo dovrebbe possedere, garantire e difendere .
L'Articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo recita:
«L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria ...
L'istruzione deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi».

Un appello ci viene dal vescovo eletto di Rumbek, diocesi nel Sud Sudan, padre Christian Carlassare
- che si rimette dall'attacco subìto a fine aprile - :

«Anche qui in Sud Sudan - ci scrive - c'è una grande richiesta di formazione e istruzione. Vorremmo rifornire le nostre scuole primarie di materiale scolastico (libri di testo, lavagne e gessi, quaderni, pen­ ne, matite, divisa scolastica, ecc.). Alcune scuole necessitano anche di banchi e panche. Vorremmo dare particolare attenzione a bambine e bambini con disabilità, fornendo loro materiale adatto.
Le divise sono prodotte localmente e sono offerte agli alunni a un prezzo inferiore a quello del costo reale .
Oui in Sud Sudan bambine, bambini e famiglie alla divisa tengono molto, anche perché molti non avrebbero un vestito decente per recarsi a scuola. Con noi lavorano anche le suore di Madre Teresa di Calcutta che hanno un orfanotrofio . Sosteniamo la loro attività. Loro offrono ospitalità, cibo e cure mediche a bambini senza famiglia o con una famiglia povera. I bambini sono spesso ospitati con un accompagnatore, la mamma o una sorella . Ce ne sono tanti in cura per la tubercolosi. E non mancano casi di Aids... Attività simili vengono svolte anche presso le missioni che si occupano in particolare di piccoli accolti in famiglie molto povere».