MANDELA - RADICE DEL FUTURO
NIGRIZIA DI DICEMBRE 2012 - UN NUMERO SPECIALE DEDICATO INTERAMENTE A NELSON MANDELAMandela ha fatto politica. Ha fatto della buona politica per gran parte dei suoi 94 anni. E sempre nelle file dell’African National Congress, di cui quest’anno si sono celebrati i 100 anni. E se siamo qui a discuterne dopo oltre un decennio dal suo ritiro dalla scena è perché la vicenda dell’uomo che ha segnato il punto d’avvio del nuovo Sudafrica ha qualcosa

NIGRIZIA DI DICEMBRE 2012 - UN NUMERO SPECIALE DELLA RIVISTA NIGRIZIA DEDICATO INTERAMENTE A NELSON MANDELA
Mandela ha fatto politica. Ha fatto della buona politica per gran parte dei suoi 94 anni. E sempre nelle file dell’African National Congress, di cui quest’anno si sono celebrati i 100 anni. E se siamo qui a discuterne dopo oltre un decennio dal suo ritiro dalla scena è perché la vicenda dell’uomo che ha segnato il punto d’avvio del nuovo Sudafrica ha qualcosa da insegnare a tutti noi.

Ha da imparare chi ha ruoli di responsabilità nelle istituzioni, nei partiti, nella società civile, e che quindi dovrebbe essere toccato dal degrado in cui versa oggi tanta politica. E ha da imparare l’uomo della strada, meglio il qualunquista che si nasconde in ognuno di noi, sempre pronto a collocare la politica nel tempietto dei luoghi comuni pur di evitare d’impegnarsi, di metterci dentro il naso.

Madiba, così viene chiamato dal nome del suo clan che fa capo all’etnia xhosa, ci ha fatto un regalo. Ci ha indicato, con il suo agire politico, che è possibile trovare una via adeguata per avvicinare posizioni antagoniste, per superare problemi incancreniti e per costruire una storia diversa anche quando sembrano non esserci alternative allo scontro frontale. Questo è il dono di Mandela per aiutarci a progettare un futuro in comune. E così abbiamo chiamato le pagine che aprono il numero speciale.

Il secondo segmento di argomenti – l’uomo – ci consentirà non solo di far memoria e di ricostruire le tappe fondamentali della sua vita e della sua lunga prigionia, ma anche di valutarne la personalità, le doti e le contraddizioni.

Nella terza parte – il politico e l’icona – ecco Mandela colto nel pieno delle sfide che ha dovuto affrontare appena libero dal carcere e una volta investito della responsabilità presidenziale. Andiamo ad evidenziare la capacità di negoziazione politica e di riconciliazione, ci soffermiamo sulla Commissione per la verità e la riconciliazione, e le sue ricadute nell’avviare la guarigione dalle ferite dell’apartheid, gettiamo uno sguardo su quanto hanno pesato le scelte dell’African National Congress sul leader e viceversa, ricordiamo alcuni passaggi della politica estera africana di Mandela. Di non poco interesse è poi come Mandela si è rapportato con le diverse Chiese presenti in Sudafrica e in che modo queste Chiese si sono districate dall’apartheid. Inevitabile, infine, indagare il legame biunivoco tra Mandela e l’Occidente, rispondendo alla domanda: che cosa ha incarnato Madiba per risultare così necessario alle capitali del nord del mondo?

Come lo raccontano (e come ce lo siamo raccontato) è il segmento finale di queste pagine. Cioè in che modo saggistica, letteratura, musica, film e documentari, e siti internet stanno perpetuando la leggenda.

In definitiva, ciò che andiamo a proporre non ha intenti celebrativi né vuol essere un semplice omaggio. Piuttosto un percorso che possa rinfrancare e che aiuti a rischiarare un po’ l’oggi e il domani.