IN MALAWI E MOZAMBICO AF 110
EMERGENZA CICLONE “IDAI”
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EMERGENZA CICLONE “IDAI”

in Malawi e Mozambico  (AF110)

Un violento ciclone si è abbattuto su Mozambico, Malawi e Zimbabwe.

E non ha ancora terminato la sua “furia distruttrice”.

   

I danni sono altissimi: si parla di circa 200 morti, migliaia i feriti e i dispersi, le case sono crollate o gravemente danneggiate, le strade non esistono più, i campi sono devastati e i raccolti previsti per maggio ora sono distrutti.

I missionari comboniani in Mozambico sono 44 e animano 12 missioni. Sono anche a Beira.

In Malawi sono 17 e seguono 5 missioni

  • Padre Goffredo Donato del Malawi ci invita a segnalare la situazione e a chiedere aiuti;

Le zone colpite dove siamo presenti sono Lirangwe, Lisungwi, Balaka e Mbera.

  • Con Beira, fino ad oggi, non abbiamo potuto avere contatti diretti. E’ la zona più colpita del Mozambico. 

      

Apriamo una sottoscrizione per avere fondi che invieremo ai missionari comboniani del Malawi e del Mozambico per aiuti di emergenza e di ricostruzione

Aggiornamenti  del 9.4.19

Il ciclone Idai è stato giudicato come la più violenta catastrofe meteorologica della storia dell’Africa australe. Ha colpito oltre 3 milioni di persone e non si è ancora riusciti a tracciare un bilancio definitivo. Nella zona di Beira e dintorni i morti sono oltre 700, gli sfollati quasi un milione, moltissimi i bambini rimasti soli. 112.000 case distrutte o danneggiate o alluvionate. 715 mila ettari di campi coltivati sono stati sommersi a pochi giorni dal raccolto, provocando una gravissima carestia. I colpiti da colera sono ormai più di 1700. L’ONU ha fatto arrivare 1 milione di vaccini anticolera. L’OMS ha dichiarato che il contagio potrebbe raggiungere dalle 5 alle 10.000 persone. Si sta vaccinando il più possibile. La protezione civile italiana sta collaborando con un ospedale da campo, con cibo, acqua, attrezzature tra cui tende , medici, infermieri e personale esperto. Continua la distribuzione di cibo, acqua e medicinali. Fuori Beira molte aree sono ancora isolate e non stanno ricevendo che poca o nessuna assistenza.

La gente sta dando prova di coraggio, di forza e di speranza. E’ questo il giudizio dei missionari. Alcune affermazioni. “ Grazie al cielo non piove, c’è il sole e allora si riparte. Il sole ci spinge oltre la situazione. Abbiamo perso tutto, ma siamo ancora vivi: la vita c’è, si può ricominciare. Abbiamo già passato la “Passione”, ora cerchiamo di vivere la “Pasqua di risurrezione”.

Un missionario ha esclamato: “ho respirato la forza della speranza, la forza di questo popolo mi ha colpito”.

L’annuncio della visita del Papa, in settembre, ha suscitato un enorme entusiasmo e una dirompente speranza. Il motto del viaggio di Papa Francesco è:  “Speranza, pace e riconciliazione”.

Dell’inoltre dei contributi avuti per il Mozambico vi terremo informati.

P. Venanzio Milani - Missionari Comboniani - Vicolo Pozzo 1 - 37129 Verona 

Tel. 045 8092100 - Cell. 349 1926644 - Mail: milaniven@gmail.com

Aggiornamento del 01.04.2019

(notizie di Padre Costantino, del superiore provinciale dei Comboniani in Mozambico)

Una brutta notizia che aggrava la già difficile situazione a Beira e dintorni.

il Ministero della sanità del Mozambico ha confermato che a Beira ci sono casi accertati di colera.

Il ciclone ha distrutto la rete idrica, c'è scarsità d'acqua potabile, la gente è costretta a bere acqua dai pozzi contaminati o addirittura acqua stagnante.

La vita sta lentamente riprendendo, e per fortuna è da 3 giorni che non piove più e l'acqua si sta ritirando.                  

I prezzi dei beni alimentari e di prima necessità sono aumentati del 300%.  

Per l'emergenza servono: cibo, medicine, assistenza sanitaria e vestiti.

C'è il grande problema della ricostruzione di oltre 91.000 case, distrutte e gravemente danneggiate e del risanamento digli oltre 500.000 ettari terreno agricolo andati persi.

In Malawi la situazione è migliorata, anche perché i danni non sono stati come quelli di Beira, La gente con molta pazienza sta riprendendo la vita ricostruendo le case e risistemando i campi.

Aggiornamento del 19.03.2019

Finalmente siamo riusciti a metterci in contatto con i Missionari Comboniani e le Missionarie Comboniane di Beira.

Stanno bene, anche se le abitazioni hanno avuto grossissimi danni. Continua a piovere e questo rende tutto più difficile.

La situazione della città di Beira, che conta mezzo milione di abitanti, è “drammatica e terrificante”.

Il 90% della città e della periferia è stata “rovinata o distrutta”. E’ irraggiungibile per via terra. Manca energia e acqua potabile. Le comunicazioni sono interrotte.

Alcuni dati dal governo: 873 case distrutte, 24 ospedali e 267 scuole parzialmente o totalmente danneggiate.

I morti sono più di 100, ma il Presidente Filipe Nyusi teme che possano arrivare a 1000.

Vi terremo informati della situazione.

Cordialmente

Padre Venanzio Milani Missionario Comboniano 

Coordinatore Fondazione Nigrizia Onlus